L’attacco di panico è la manifestazione acuta di sintomi ansiosi quali: tachicardia, fame d’aria, tremori, vampate di calore, paura di impazzire/morire/perdere il controllo. Spesso si verifica come un fulmine a ciel sereno, contrariamente da quel che si pensa, nessuno è mai morto per un attacco di panico, risulta infatti essere totalmente innocuo e tipicamente si risolve in 10/15 minuti.

Dal punto di vista psicologico, gli attacchi di panico e il disturbo da attacchi di panico sono considerati una risposta ad agenti stressanti ambientali, come l’interruzione di una relazione significativa, l’esposizione a un disastro potenzialmente letale, oppure a traumi psicologici come quelli derivati, ad esempio, dalla violenza sessuale.

Gli attacchi di panico sono frequenti, arrivando a colpire fino all’11% della popolazione in un solo anno. 

La maggior parte dei soggetti guarisce senza terapia; una minoranza sviluppa un disturbo di panico. Ciò che fa la differenza tra chi sviluppa un disturbo di panico e chi no è la paura di avere un altro attacco di panico.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale (in cui vengono trattati i pensieri distorti e le convinzioni disfunzionali) risulta essere uno degli approcci più efficaci e più utilizzati nel trattamento della patologia. Diversi studi mostrano che, almeno nell’85% dei casi, i pazienti sottoposti alla terapia cognitivo-comportamentale smettono di avere attacchi nell’arco di 12 settimane di trattamento continuato.

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